Il Prof. Piergiorgio Spaggiari

 

Piergiorgio Spaggiari nasce il 17 marzo 1940, data importante perché quell’anno corrisponde alla Domenica delle Palme, in occasione della quale il Cardinale sceglie tre bambini nati proprio nelle ventiquattro ore, e li battezza personalmente: nel caso di Spaggiari il cardinale fu Ildefonso Shuster.

E’ lunga tradizione che, se qualcuno di quei tre neonati deciderà poi di prendere la strada del sacerdozio, tutto il percorso di studio e preparazione venga sostenuto economicamente dalla Curia ambrosiana. Opportunità di cui, comunque, Spaggiari non si avvalse.

La famiglia era solidamente ancorata nella borghesia milanese, sebbene i genitori provenissero da Reggio Emilia: la madre era una nobile nipote di un già prefetto della città. Spaggiari rimane orfano di padre a soli 13 anni, durante il penultimo anno delle scuole medie. Fu dunque la madre da sola a mantenere agli studi sia lui che la sorella maggiore.

Diplomatosi nel 1960, inizia subito a lavorare come impiegato, ma vince un concorso dell'Aeronautica Militare, e vi espleta da ufficiale il proprio servizio militare. In questi quattro anni si laurea in fisica, senza quindi minimamente gravare sulla famiglia.

Lasciato il servizio nell’aprile 1969, viene assunto in qualità di Fisico da Philips, dove gli viene affidata ben presto la direzione del Settore Scienza e Industria, che si occupa dei sistemi automatici di rilevazione dell’inquinamento atmosferico, tutt’oggi in uso in tutte le città, province e regioni italiane: sono quelle cabine azzurre che eseguono il continuo monitoraggio completo dell’aria.

Contemporaneamente a questi anni di dirigenza Philips, Piergiorgio Spaggiari studia e, nel 1978, si laurea anche in medicina.


Video-lezione, Maggio 2020


Video intervista rilasciata a Filippo Romeo, capo redattore dell'emittente Rei Tv, Maggio 2020

Impresa sicuramente non qualsiasi, ma come è nata? “Come Fisico – si narra Spaggiari – mi ero reso conto di quanto più che utile potesse essere l’impostazione ‘fisica’ all’interno della medicina, e così abbiamo sperimentato, con fondi di ricerca Philips e in collaborazione con L’Istituto Nazionale dei Tumori, un sistema di rilevazione delle attività delle cellule oncologiche, marcandole con dei radioisotopi”. Questo sistema venne quindi messo a punto da Spaggiari che, conseguentemente e coerentemente, ritenne di doversi laureare in medicina.

Contemporaneamente, dirigendo un settore che si occupava di inquinamento, Spaggiari scrive, sotto pseudonimo, articoli e saggi di un certo impegno su argomenti ambientali e ecologici che venivano trattati in vari consessi, dibattiti, congressi – anche politici – che tra il 1970 e il 1975 cominciavano ad essere di grande interesse, in particolare per una città come Milano, dove il livello di inquinamento era già elevato.

Nel 1978 viene ammesso come pubblicista all'Ordine dei Giornalisti, avendo pubblicato in varie testate giornalistiche una grande quantità di articoli non soltanto di tema ambientale, ma derivati parimenti dalla sua attività politico-amministrativa presso il Comune di Milano, dedicata sostanzialmente all’inquinamento acqua-aria-suolo.

Nel 1980, ‘notato’ dal mondo politico proprio per la sua non secondaria attenzione ai problemi ambientali, gli viene proposto di candidarsi, appunto a Milano, per la DC, e tra lo stupore dei ‘professionisti’ della politica, viene eletto e nominato consigliere comunale, carica che ha ricoperto fino al 1993.

Nel procedere di questi anni, lascia la Philips per entrare al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in particolare nell’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate, di fatto svolgendo la funzione di Assistente della Presidenza dell’ente, dove resta per 10 anni. In questo periodo si specializza in Medicina dello Sport, ovvero ortopedia, traumatologia e cardiologia.

Terminata, addirittura superata, la durata dei mandati quadriennali consecutivi di norma al CNR, Spaggiari si propone nell’elenco dei Direttori Generali della Regione Lombardia, col risultato di essere nominato DG del prestigioso Istituto Ortopedico ‘Gaetano Pini’, punto di riferimento per tutta l’Ortopedia e Traumatologia italiane.

Dopodichè riceve un nuovo mandato quadriennale al CNR, per poi tornare alle Direzioni Generali, prima per cinque anni (1998-2003) al ‘Morelli’ di Sondalo, e due anni alla responsabilità di tutti gli Ospedali della Valtellina (Sondrio, Sondalo, Morbegno) e Valchiavenna; successivamente, continuerà per tre anni a Lodi, e infine concluderà l’attività di Direttore Generale con tre anni a Cremona.

Attualmente si dedica ad attività libero professionale sia come medico plurispecializzato, sia come Consulente Scientifico ad ampio raggio, data la sua ampia e plurima esperienza in ambito biofisico e elettronico.

 

…a volte dovremmo essere aperti alle nuove conoscenze cercando di oltrepassare i pregiudizi e non è facile.

Spero di non essere banalizzato ma il Professore è nato il 17 di Marzo ed è protetto dalla ultima schiera angelica, che oltre a fornirgli intelligenza vivissima, lo sostiene anche con doti di intuizione, ispirazione e slancio di spirito senza uguali.

Molto spesso i nati sotto questa protezione vengono a difettare della razionalità comune, ma non per una mancanza, bensì perché sono talmente avanti che per loro utilizzare il linguaggio di tutti, per farsi capire, è tornare un po' indietro.

Deve essere una specie di tortura per lui cercare di spiegare a chi è troppo chiuso nei suoi confini.

Il Professore questo passo l'ha fatto, lui che è abituato a fare balzi avanti e poi ancora altri balzi avanti, con straordinaria velocità e senza sosta.

Il gioco lo sa tutto però, sa che altri spendono tutte le loro energie per difendere le loro rigide posizioni, sono in tanti e hanno potere, quindi parla con prudenza per non" essere messo all'angolo", come lui stesso afferma.

Gente abituata, questi protetti, ad essere messa ai margini fin dalla scuola quando spesso si perdevano nei loro splendidi panorami interiori, rintracciandone i viottoli, i sentieri, già da allora.

Ma il nostro Piergiorgio ha resistito e ha installato tutte le difese necessarie (e che sofferenza per lui), sgusciando via dall'angolo dove volentieri tutti l'avrebbero relegato, credo da sempre.

Ha tenuto duro e ora ancora più di prima, ma io, noi, siamo con lui adesso.